“Tra il fiore e la luce: da Monet al mio colore”
Claude Monet visse tra i fiori come modo di abitare il mondo e di fare arte. A Giverny creò un giardino pensato come una tavolozza vivente, dove la natura diventava materia pittorica prima ancora di essere dipinta. Negli ultimi anni si concentrò sul giardino d’acqua e sulle ninfee, non per rappresentare i fiori, ma per cogliere luce, riflessi e vibrazioni. I colori della tavolozza di Monet erano essenziali ma usati con straordinaria sensibilità. Monet privilegiava colori puri , spesso non mescolati, lasciando che fosse l’occhio a fonderli sulla tela. Tra i più ricorrenti: Bianchi (bianco d’argento, poi bianco di zinco) per la luce Blu : blu di cobalto, blu oltremare Verdi : verde smeraldo, verde viridian Gialli : giallo cromo, giallo cadmio Rossi : rosso cadmio, lacca di garanza Terre usate con parsimo...