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  Titolo: Dialogo tra Luce e Pietra: La mia Rotonda Impressionista Ecco una piccola tela dedicata a Villa Almerico Capra detta La Rotonda . In questo lavoro di piccolo formato, 30x24cm. la sfida non è stata la precisione millimetrica del rilievo, ma la cattura di un istante atmosferico. Partendo da una campitura calda in Terra di Siena, ho tracciato le ombre profonde in Blu Navy per dare una struttura "scultorea" immediata. L'approccio è stato dichiaratamente impressionista: ho cercato di far vibrare la facciata attraverso colpi di luce netti in Giallo Brillante e Bianco, lasciando che il cielo violaceo e il prato materico dialogassero con l'architettura. Il tocco finale in Red Oxide per i tetti ha donato quella solidità terrosa necessaria a radicare la villa nel suo contesto naturale. Questa tela non è solo la rappresentazione di un luogo fisico, ma un tributo alla mutevolezza della luce che vivo quotidianamente tra le Piccole Dolomiti e la pianura vicentina. ...

Le case: Guida Tecnica nella Pittura Acrilica

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  Guida Tecnica Dipingere un’architettura in un paesaggio non significa solo tracciare volumi, ma catturare il modo in cui la luce "abita" le superfici. Nelle mie tele, le case non sono mai oggetti statici, ma riflettori di atmosfera. Ecco come approccio la creazione di una casa, dalla prima macchia di colore ai dettagli finali. 1. La Campitura (Il Tono di Fondo) Non inizio mai su una tela bianca. Per una casa immersa in un paesaggio veneto o mediterraneo, la campitura deve scaldare l'opera dall'interno. La Miscela: Utilizzo una stesura molto diluita di Terra di Siena Naturale o un velo di Ocra Rossa (Polycolor). L'Obiettivo: Creare un "medium" cromatico che elimini il riverbero del bianco. Se la casa sarà colpita da una luce pomeridiana calda, la Terra di Siena è perfetta; se cerchiamo un'atmosfera più silente e fredda, preferisco un Verdaccio molto lavato. 2. I Muri: Vibrazioni di Luce e Ombra I muri non sono mai bianchi o grigi piatti. Sono u...

La partita di Marostica nei documenti segreti e ritrovati di Madonna Lionora Parisio

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  Silentium sub Scacco Amore, scacchi e censura nella Marostica del Quattrocento Documenti segreti e ritrovati di una donna del Rinascimento La leggenda del Castello di Marostica è una delle storie più romantiche del Veneto 💛 Si racconta che nel 1454 due nobili cavalieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara , si innamorarono entrambi della bellissima Lionora , figlia del governatore di Marostica. Secondo le usanze dell’epoca, la contesa avrebbe dovuto risolversi con un duello all’ultimo sangue … ma il padre di Lionora, per evitare una tragedia, ebbe un’idea geniale. Decise che i due cavalieri si sarebbero sfidati non con le spade, ma con una partita a scacchi , giocata con pezzi viventi , nella piazza principale del paese. Il vincitore avrebbe sposato Lionora, mentre allo sconfitto sarebbe stata concessa la mano della sorella minore, Oldrada . La partita fu combattuta e leale. Alla fine Rinaldo vinse e sposò Lionora, mentre Vieri accettò con onore il destino e sposò Oldr...

Luce sul Molo - Tecnica di composizione e miscelature

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  Un Pomeriggio di Sole e di Mare  Questa nuova opera nasce dal desiderio di catturare quell'istante di pace che solo i borghi di mare sanno regalare. Ho voluto lavorare sulla luce , cercando di evocare il silenzio e la potenza della natura attraverso contrasti decisi e una pennellata libera. Il dipinto si apre su una banchina inondata di sole, dove la vita quotidiana dei pescatori diventa poesia. Ho utilizzato una tavolozza vivace, dove il rosso vibrante del mantello in primo piano dialoga con le infinite sfumature di azzurro del cielo e dell'acqua. Particolare attenzione è stata data ai riflessi sulla banchina e alla matericità delle reti, per trasmettere quella raffinata sensibilità tecnica che cerco di infondere in ogni mia tela. È un omaggio alla bellezza incontaminata, un pezzetto di mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Certamente Ronald. Analizziamo insieme come hai costruito cromaticamente questo dipinto, partendo dalla tua impronta iniziale fino agli ultimi r...

La Stele di Isola Vicentina - Manoscritto ritrovato (Trascrizione dal manoscritto digitale e cartaceo rinvenuto nel 2025)

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   IL VINCOLO DI PIETRA –  IL  MANOSCRITTO RITROVATO Il vento porta sussurri. Riporto questo manoscritto perché deve essere testimone. Il vincolo non regge più. Chi legge deve sapere: il male cammina tra noi. Io, Andrea Non ho un cognome. Sono nato negli anni ’80, mia madre restaurava libri antichi. Ho imparato a leggere tra margini e note escluse. Il cognome non mi serve. Nota di Andrea: “Quando l’impiegata dell’archivio mi disse ‘Lei risulta, ma non completamente’, capii: il mio nome doveva entrare nel vincolo. Non per scelta, ma per necessità.” La Stele che Ricorda (nota dell'autore) La stele sorgeva ai margini del paese, poco lontano dal fiume, dove la nebbia del mattino sembrava più densa e il silenzio più pesante. Nessuno ricordava esattamente quando fosse stata eretta. C’era chi diceva fosse romana, chi longobarda. I più anziani, però, evitavano l’argomento: la stele non ama essere ricordata , dicevano. Andrea ci arrivò una sera di novembre, armato solo di ...