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Visualizzazione dei post con l'etichetta Racconti

Il cane Tabacchino e la satira che fece tremare Venezia nel 1792

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  Il 27 aprile 1792, a Venezia , in una caffetteria della Corte del Cafetier, muore un cane. Si chiamava Tabacchino . Un fatto minimo, quasi invisibile. Di quelli che succedono ogni giorno e non lasciano traccia. E invece qualcuno decide che quella morte merita memoria. Lo scrittore veneziano Vincenzo Formaleoni , sotto lo pseudonimo Oncefalo Cinoglosa, scrive un opuscolo. Non una nota, non un ricordo veloce: una vera e propria orazione funebre . Solenne. Pomposa. Carica di retorica. Troppo perfetta per essere sincera. Perché in realtà è una parodia precisa e intelligente dell’orazione dedicata all’ammiraglio Angelo Emo , uno degli ultimi grandi simboli della Serenissima. Il meccanismo è semplice e geniale: lo stesso linguaggio usato per celebrare un eroe della Repubblica… applicato a un cane morto in un caffè. E lì succede qualcosa. La retorica si svuota. Le parole diventano maschera. E quello che doveva essere solenne… diventa quasi ridicolo. Non è solo ironia. ...

La partita di Marostica nei documenti segreti e ritrovati di Madonna Lionora Parisio

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  Silentium sub Scacco Amore, scacchi e censura nella Marostica del Quattrocento Documenti segreti e ritrovati di una donna del Rinascimento La leggenda del Castello di Marostica è una delle storie più romantiche del Veneto 💛 Si racconta che nel 1454 due nobili cavalieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara , si innamorarono entrambi della bellissima Lionora , figlia del governatore di Marostica. Secondo le usanze dell’epoca, la contesa avrebbe dovuto risolversi con un duello all’ultimo sangue … ma il padre di Lionora, per evitare una tragedia, ebbe un’idea geniale. Decise che i due cavalieri si sarebbero sfidati non con le spade, ma con una partita a scacchi , giocata con pezzi viventi , nella piazza principale del paese. Il vincitore avrebbe sposato Lionora, mentre allo sconfitto sarebbe stata concessa la mano della sorella minore, Oldrada . La partita fu combattuta e leale. Alla fine Rinaldo vinse e sposò Lionora, mentre Vieri accettò con onore il destino e sposò Oldr...

La Stele di Isola Vicentina - Manoscritto ritrovato (Trascrizione dal manoscritto digitale e cartaceo rinvenuto nel 2025)

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   IL VINCOLO DI PIETRA –  IL  MANOSCRITTO RITROVATO Il vento porta sussurri. Riporto questo manoscritto perché deve essere testimone. Il vincolo non regge più. Chi legge deve sapere: il male cammina tra noi. Io, Andrea Non ho un cognome. Sono nato negli anni ’80, mia madre restaurava libri antichi. Ho imparato a leggere tra margini e note escluse. Il cognome non mi serve. Nota di Andrea: “Quando l’impiegata dell’archivio mi disse ‘Lei risulta, ma non completamente’, capii: il mio nome doveva entrare nel vincolo. Non per scelta, ma per necessità.” La Stele che Ricorda (nota dell'autore) La stele sorgeva ai margini del paese, poco lontano dal fiume, dove la nebbia del mattino sembrava più densa e il silenzio più pesante. Nessuno ricordava esattamente quando fosse stata eretta. C’era chi diceva fosse romana, chi longobarda. I più anziani, però, evitavano l’argomento: la stele non ama essere ricordata , dicevano. Andrea ci arrivò una sera di novembre, armato solo di ...