L'Arte Democratica: Perché ho scelto la piazza alla galleria
C’è un momento in cui ogni artista deve decidere da che parte stare. Da una parte ci sono le mura bianche e fredde delle gallerie, i vernissage fatti di apparenze e di conti correnti di galleristi e critici che banchettano sul lavoro altrui. Dall'altra c'è la strada, la luce del sole e il contatto vero con le persone. Io ho scelto la piazza. E non l'ho fatto per ripiego, ma per una precisa visione etica e artistica. In un'epoca dove tutto sembra filtrato e distante, portare i miei quadri tra i mercatini del Veneto significa restituire all'arte la sua funzione originale: emozionare chiunque, senza barriere di censo o di etichetta. L'Arte tra la Gente: Perché ho scelto la libertà del mercato contro le mura delle gallerie Esiste un’idea romantica, ma ormai polverosa, del pittore che attende il riconoscimento chiudendosi in una galleria asettica, sperando che un critico o un mercante d'arte decida il valore del suo sudore. Io quel mondo lo conosco, l'ho vist...